Lacrime per la morte di Luis Sepulveda

Oggi 16 aprile 2020 è morto, purtroppo, uno scrittore cileno; un grande della letteratura mondiale. Luis Sepulveda è stato cileno, ma anche cittadino del mondo, perchè le sue storie hanno raccontato l’animo umano che non ha confini nè patrie.

Non ce l’ha fatta Luis, il Covid-19 si è portato via anche lui, voce indimenticabile del Novecento; «Sono uno scrittore perché non so fare altro che raccontare storie».

Era nato ad Ovalle, in Cile, nel 1949 e sempre impegnato in battaglie per rendere questo mondo più vivibile ed umano; tra i suoi impegni a carattere politico e culturale quello per la difesa dell’ambiente, che l’ha portato a viaggiare in tutto il mondo, anche al seguito dell’equipaggio di Greenpeace; ma soprattutto la lotta contro le conseguenze lasciate in Sud America dalle dittature militari.

«Sono uno scrittore perché non so fare altro che raccontare storie. Ma sono anche un essere sociale, un individuo che rispetta sé stesso e intende occupare un piccolo posto nel labirinto della storia. Da questo punto di vista, sono il cronista di tutti coloro che giorno dopo giorno vengono ignorati, privati della storia ufficiale, che è sempre quella dei vincitori»

Piangiamo commossi uno scrittore grande nelle sue opere, un figlio del Sudamerica patria di utopie socialiste e sogni talvolta realizzati per un attimo, di società democratiche.

Il suo sguardo verso il sudamerica ed il suo Cile e verso lo spazio incontaminato dell’Amazzonia ha mostrato la lotta profonda e accesa dell’Uomo con se stesso.

Il vecchio l’accarezzò, ignorando il dolore del piede ferito, e pianse di vergogna, sentendosi indegno, umiliato, in nessun caso vincitore di quella battaglia” dal Il vecchio che leggeva romanzi d’amore.

Lui che era sopravvissuto alle carceri ed alle torture della dittatura di Pinochet e che aveva resistito agli orrori del nazismo militare e criminale, supportato dalla CIA, che uccise Allende presidente del Cile, purtroppo ha ceduto ad un virus terribilmente sconosciuto e innominabile.

Ha combattuto per il suo Cile accanto ad Allende fino alla fine con il golpe di Pinochet


Il libro “Storia di una Gabbianella…” storia di un gabbiano che muore lasciando un uovo che sarà covato dal gatto che insegnerà alla gabbianella appena nata a volare come promesso.

Storia di solidarietà e sentimento, di amicizia e dedizione……e dal film di animazione diretto da Enzo D’Alò qui la canzone “So volare” splendida finale del meraviglioso film d’animazione, ispirato dal libro di Luis Sepùlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_una_gabbianella_e_del_gatto_che_le_insegn%C3%B2_a_volare

Dal Film di animazione di Enzo D’Alò – canzone finale “SO VOLARE”

Qui di seguito un brano dei Modena City Ramblers; il “parlato” sotto lo strumentale finale è scritto e recitato da Luis Sepúlveda, ispirato da un libro di Eduardo Galeano , vene aperte dell’America Latina. https://it.wikipedia.org/wiki/Le_vene_aperte_dell%27America_Latina

MCR – brano Fuori Campo

Addio Luis con le lacrime di rimpianto per aver perso una splendida persona oltre ad uno scrittore impareggiabile. Rileggeremo i tuoi libri che ci hanno emozionato

Pubblicato da milly

Psicologa clinica, amante musica italiana e rock and blues, arte,letteratura, viaggi. Personalità intimista e dolcemente nostalgica.

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