FRA AMICHE LA SINGLETUDINE E’ MENO TRISTE

Women in a restaurant

La triste realtà della singletudine è esorcizzata da una filosofia di vita all’insegna del “chi se ne importa,tanto tra amiche stiamo bene lo stesso”.

Il senso di solitudine è dribblato con le amiche da serate memorabili,fatte di confidenze e stravizi alimentari: gin e cioccolata a gogò. La dieta si, può attendere! Tanto un’amica non ti tradirà mai perchè sei grassa.

E’ la storia del film”Sposami Kate”, un po’ di tempo fa sui nostri grandi schermi. E’ la storia di tre quarantenni deluse,spossate dalla vita,con direzioni depressive,che si consolano reciprocamente con i loro soliti ed irrinunciabili lunedì sera insieme. Ma l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. E così anche in questa storia.

Kate incontra un uomo,un 25eenne che si innamora di lei. E qui il panico. Le altre due non se lo aspettano. E sembra come se il magico cerchio di quell’amicizia così intimista e fedele si spezzi di colpo,frantumato da rivalità,gelosie, dispettucci a fin di bene che Olly e Janine mettono in atto per salvare Kate da un disastro annunciato. O meglio per riportarla alla ragione….ed ai loro intimi lunedì sera.

Al di là dell’happy end, la storia vuole proprio analizzare il tema dell’amicizia al femminile, facendo risaltare proprio quella sorta di sorellanza che la caratterizza. Quel dirsi tutto, quel comunicare-chiacchierare al femminile sulle cose più intimistiche.

Come dice il nostro Freud, anche l’amicizia-in fondo è una forma d’amore. E’ un’attrazione a pelle. Il segreto del”per sempre” è il rispetto. Comprendersi senza esprimere giudizi: cosa che crea sicurezza permettendo di aprirsi nel parlare a ruota libera. Le vere amicizie non vivono di legami strettissimi, esclusivi, simbiotici. La vera amica ti sta vicino quando hai bisogno, per poi allontanarsi con discrezione, con affetto immediato, quando intuisce che la sua presenza potrebbe risultare intrusiva.

L’amicizia vera è anche la capacità di modulare la distanza. Però il continuo riaggiornarci dovrebbe essere un criterio da seguire. Spesso quando scattano esagerate competizioni, ecco invidie e gelosie.Il pensiero distruttivo dell’”eravamo tutti uguali,ora lei è diversa,vive meglio di me”.

Una riflessione importante:se teniamo davvero ad un’amicizia dovremmo anche essere in grado di mettere da parte quel pizzico di fisiologica invidia che, talvolta, può subentrare.Talvolta l’amicizia può essere messa a dura prova da un comportamento scorretto, da una parola detta male. Determinante è avere il coraggio di salvarla con umiltà. Se sbagli col partner puoi sempre dire che l’hai fatto per amore. Per passione sono ammesse anche certe pazzie. Certe esagerazioni. L’amicizia è invece un legame più pacato, più saggio:certi comportamenti esasperati non sono concessi.

Talvolta le amicizie si esauriscono da sole e ci si chiede il perchè. In genere si tratta di legami che non hanno mai avuto quella marcia in più per trasformarsi in amicizia profonda che resiste al tempo. Ai cambiamenti. Ai distacchi. Le amicizie tra donne quando finiscono così nel nulla, afflosciandosi su se stesse, senza conflitti, senza liti, sono amicizie nate più che altro per caso.

Per eventi esterni che – in quel momento – ci hanno portato a condividere una determinata persona per un certo percorso. Un tratto di strada. Hanno funzionato solo per una fase della nostra vita, anche se all’apparenza -potrebbero sembrarci legami profondi. L’ esempio più classico?

L’ amica con cui abbiamo preparato esami universitari, con cui abbiamo condiviso giorni e notti di studio, divorato pagine e fatto merende a iosa, l’ amica con cui condividevamo pensieri e teorie su un percorso psicologico anzi che non su un altro. L’amica con cui non sempre c’erano le famose affinità elettive Goethiane, ma con cui abbiamo condiviso vecchi panini e tram presi al volo.

Spesso, alcune di queste amicizie ci sono rimaste, altre si sono afflosciate su se stesse, perdendo mordente e quella vecchia verve di un tempo. E rammentiamo con nostalgia che, forse a tratti, certe amicizie hanno subito le nostre false idealizzazioni, ma che poi tutte queste affinità elettive non c’erano. Spesso abbiamo proiettato su quell’amica desideri, ricalcandone il modello, spesso ci siamo ritrovati solo un simbolo fasullo tra le mani.

Nel film citato “ Sposami Kate “, quando Kate si sposa, quel legame speciale con le amiche si spezza. Come salvare – ci si chiede -entrambi amore ed amicizia?

Davanti al bivio tutti – in genere – siamo pronti a scegliere l’amore. Incondizionatamente. Esageratamente. In realtà non dovremmo perderci care amicizie che rappresentano il nostro vissuto,il nostro background culturale, il nostro retroscena interiore. Tutto ciò non dovrebbe essere spazzato via dal turbine della passione amorosa, ma arrivare al nostro lui con tutto il nostro personale bagaglio affettivo.

Mio padre, da buon vecchio militare, è riuscito a mantenere negli anni amicizie storiche che lo riportano ad anni di carriera vissuti tra divise e plotoni vari. A parte la sua indole particolarmente avvezza alle amicizie, questo gli ha consentito anche col tempo di raccogliere i frutti anche carini di queste amicizie quasi secolari direi. Perchè ad 80 anni avere ancora amici con i quali ha esatti 50 anni di sodalizio perfetto non è facile – talvolta-a trovarsi. Tutte persone ancora in vita con i quali condivide regolarmente vacanze oramai secolari ( le terme di un tal posto, la Roma per lui ostica che però vive col presupposto delle sue oramai famose rimpatriate.) Alle volte mi sa dello stupefacente avere amicizie così secolari, ma lui le nutre giornalmente, si scambiano pareri giornalistici ( giornalista sportivo per diletto ) con amici con i quali condivide appunto pareri calcistici anche durante lo svolgersi delle stesse partite. E’ un caso che mi balza alla mente molto spesso, dall’altro – invece- una madre poco incline a tutto questo e presa dalle sue letture,dai suoi diletti silenzi, dal suo mondo condito poco di persone reali ma, molto di più di personaggi letterari.

Personalmente ho il ricordo di amiche storiche, tuttora nella mia personale valigia interiore.

Con loro la condivisione di viaggi da 20enni “ on the road “, quelle amiche con cui si andava così spesso alla ricerca del nostro baricentro interiore, amiche di musiche e cenette intimistiche negli spazi di appartamenti universitari in affitto.

Senza loro non sarei nemmeno stata la persona che sono, ognuna ha contribuito ai miei travagli o meno interiori, ognuna è stata e resta un passetto importante del mio scenario di vita.

Pubblicato da milly

Psicologa clinica, amante musica italiana e rock and blues, arte,letteratura, viaggi. Personalità intimista e dolcemente nostalgica.

2 pensieri riguardo “FRA AMICHE LA SINGLETUDINE E’ MENO TRISTE

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